Terapia breve

Rituali e controrituali
– La terapia breve evoluta dei disturbi ossessivo-compulsivi – 
di Emanuele Passanante

A Milano, Palazzo delle Stelline, il seminario formativo del professor Giorgio Nardone sui disturbi ossessivi-compulsivi: strategie e stratagemmi per rendere brevi ed efficaci le Terapie per le più complesse forme di patologia psicologica, che ancora adesso preoccupano pazienti e psicoterapeuti di vari indirizzi, per la loro gravità e persistenza
Quota d’iscrizione: € 200 + Iva = 240 – quota per studenti € 150 + Iva = 180

Il professor Giorgio Nardone interviene per un seminario formativo dal titolo “Rituali e Controrituali – La terapia breve evoluta dei disturbi ossessivo-compulsivi“, un evento quanto mai opportuno e urgente, in una società che favorisce le ossessioni (non più e non tanto “magnifiche”) con la pubblicità, propinata ogni 3 secondi, la moda e i falsi miti. L’evento, ripetuto in varie parti d’Italia, si è svolto domenica 21 marzo 2004 a Milano presso il centro congressi di corso Magenta. PsicologiaSalute.it ha seguito l’autore del libro “Oltre i limiti delle paure“, insieme ad altri circa sessanta psicologi, nel seminario di una giornata dalla quale è emerso che una volta creato un problema, è necessario intervenire con strumenti quanto mai raffinati e scientificamente sperimentati, in queste conclamate e ormai diffusissimepatologie, in cui rientrano a buon diritto il fumo e altri rituali più o meno propiziatori, scaramantici, automatici, monotoni, ripetitivi.

L’evento formativo si struttura in due momenti, al mattino la presentazione del modello d’intervento sui casi clinici e i protocolli specifici di trattamento; segue una discussione. Al pomeriggio viene effettuata la proiezione di filmati sui casi clinici, con il coinvolgimento dei partecipanti nelle fasi del percorso terapeutico. Emerge l’importanza del primo colloquio clinico strategico nel quale il paziente viene guidato in un percorso di scoperta, semplificando le sue risposte, parafrasando e aiutandolo a fare un’analisi razionale del problema.

Un caso – il dubbio patologico
Dice il paziente: il mio problema è che ho sempre pensieri che mi perseguitano, il mio dubbio è sempre rispetto alle scelte, cerco di ragionare, ma ci sono sempre più possibilità; entro così in un labirinto, dal quale è difficile uscire. 
Il terapeuta: mi corregga se sbaglio, lei è una persona che soffre di dubbi, che tenta di risolvere con ragionamenti razionali, ma ogni volta che trova una soluzione, si ripresenta un nuovo dubbio (compulsione al dubbio patologico). Il tentativo di controllo fa perdere il controllo. La strategia è quella di smontare la tentata soluzione e bloccare le risposte rispetto ai dubbi.

Come documentano le sequenze video, è interessante il caso della “paura dello sporco“, nel quale la paziente ossessionata, con i suoi rituali costringeva anche il marito a pulire continuamente: «La logica che m’impongo è quella del controllo, nel momento in cui viene meno questo mondo pulito che io voglio creare, entro in crisi». La terapia strategica fa effetto in poche sedute, la paziente, prima accetta di lasciare sporco un solo dito della mano e poi si rende conto che ha acquisito il potere e il piacere del cambiamento.

Un altro caso è quello della dismorfofobia, il disturbo che fa ricercare continuamente qualche imperfezione nel proprio corpo per intervenire anche chirurgicamente: prima con un peircing o un tatuaggio, poi con tanti in un crescendo di desideri, un seno più grande o più piccolo, un naso rifatto, tanti Michael Jackson alla ricerca della perfezione perduta. Il caso, che abbiamo visto e commentato, è stato presentato in televisione su Rete 4 nella trasmissione sulla salute “Medici – storie di medici e pazienti” condotta da Marco Liorni.

Il professor Nardone era stato invitato, per aiutare in diretta una ragazza che soddisfatta in un primo momento del suo intervento al seno, aveva deciso di modificare anche il proprio labbro superiore. Il chirurgo, intuendo che il problema era psicologiconon più estetico, aveva chiesto l’aiuto dello specialista in psicoterapia. In una seduta il colloquio clinico strategico produce il suo effetto e la paziente dopo una settimana di esercizi allo specchio per elencare tutti i difetti da correggere chirurgicamente, si rende conto cioè che “prima dell’intervento al seno non avrebbe mai pensato al difetto delle labbra” (dialogo strategico) e cambia la decisione iniziale.

In definitiva, dalla presentazione della terapia breve strategica evoluta apprendiamo che: «Il trattamento efficace di questo invalidante disturbo prevede notevoli capacità da parte del terapeuta ed il ricorso a stratagemmi talvolta decisamente creativi, in grado di riorientare terapeuticamente i meccanismi che intrappolano la volontà di questi soggetti».

Tuttavia nell’ultimo decennio, grazie ad un lavoro di ricerca empirico-sperimentale presso il Centro di Terapia strategica di Arezzo, è stato messo a punto un trattamento rigorosamente composto da una sequenze di specifiche manovre terapeutiche, particolarmente efficaci ed efficienti. L’86% dei casi sono stati risolti in una media di 7 sedute. La valutazione è stata effettuata su oltre 1500 casi trattati nell’arco degli ultimi 5 anni.

Emanuele Passanante

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