Terapia breve

Cronaca di un evento annunciato

Dialogo strategico, paradossi, stratagemmi, fantasie,
tentate soluzioni che guariscono – di Emanuele Passanante

2° CONVEGNO EUROPEO
DI TERAPIA BREVE STRATEGICA E SISTEMICA
I MODELLI EUROPEI DELLA TERAPIA BREVE
9-10-11-12-13 NOVEMBRE 2005 – Arezzo, Italy

“La migliore formazione per la migliore pratica della psicoterapia”

 

 

 

“Essere psicologi è ruotare costantemente attorno  al proprio asse ed essere talmente elastici da fare degli assi altrui tanti centri di gravità”

Un convegno intenso e interessante, di alto livello scientifico, bilancio della terapia strategica breve evoluta e delle prospettive d’intervento, il cui punto di forza è la verifica puntuale e continua della metodologia e dei risultati. Parteciparvi è stata un’esperienza quasi terapeutica per la qualità degli interventi degli esperti internazionali, relatori e psicologi interessati ad affinare o confrontare la propria professionalità con un aggiornamento mirato. L’affluenza di persone provenienti da tutto il mondo evidenzia l’esigenza diffusa di una cura efficace per le patologie più tenaci, quali ansia tensione, stress, attacchi di panico, anoressia, bulimia, vomito, ma altresì in prospettiva l’esigenza di strategie d’intervento terapeutico, con una metodologia comune.

Nell’ultimo decennio, grazie ad un lavoro di ricerca empirico-sperimentale presso il Cts di Arezzo, è stato messo a punto un trattamento rigorosamente composto da una sequenza di specifiche manovre terapeutiche, particolarmente efficaci ed efficienti – 86 % dei casi risolti in una media di 7 sedute, valutazione di efficacia effettuata su oltre su oltre 4mila casi trattati nell’arco degli ultimi 11 anni.

Programma
Difficile se non impossibile delineare sinteticamente in questa cronaca, gli apporti scientifici condensati in cinque giorni, compresi i workshop paralleli pre-convegno, per i quali rimandiamo i lettori interessati alle 40 ore di registrazione in dvd.  Sarà possibile rivedere quanto è avvenuto  al Costo 58 € più spese di spedizione. Nel video sarà possibile seguire anche  la nostra presentazione completa del 13 novembre. 
Solo alcuni flash sugli interventi
9 Novembre 2005: workshop paralleli pre-convegno
10 novembre 2005 – 1° giorno: la tecnica
Giorgio Nardone: la terapia strategica breve nasce nel mondo ellenico e nel mondo cinese, l’arte degli stratagemmi e la retorica dei sofisti, raffinate tecniche inducono i pazienti a scoprire altre prospettive, a prendere coscienza, agire, indurre al cambiamento, attraverso un processo di autoinganno, indotto dal terapeuta. L’influenza diretta della terapia tradizionale invece aumenta la resistenza al cambiamento.
11 novembre 2005 – 2° giorno: il linguaggio
Teresa Garcia: l’idea di base è il linguaggio che costruisce o che distrugge, come metodo d’intervento; 
J. J. Wittzaele: la grammatica del linguaggio non verbale, la mimica di un gruppo familiare in terapia esprime molto di più delle parole.
12 novembre 2005 – 3° giorno: la relazione 
Tanti i seminari sulla “relazione tra paziente e terapeuta”, Camillo Loriedo parla di relazione terapeutica come alleanza tra paziente e terapeuta; Angelica Malpica, messicana presenta in video un’ interessante esperienza di cambiamento sociale “applicazione della terapia strategica breve in un contesto di relazione educativa familiare integrale”, il progetto Cudec realizzato in Messico in un intero paese in collaborazione con Mri, il Mental research institute di Palo Alto e Giorgio Nardone, secondo “Modelli di famiglia. Conoscere e risolvere i problemi tra genitori e figli” 2001 – Nardone, Giannotti, Rocchi, ed. Ponte alle Grazie, Milano.
13 novembre 2005 – 4° giorno: la ricerca, le presentazioni, il management, coaching & counseling 
Impossibile accennare soltanto alle 25 esperienze online e offline della giornata finale; selezionata dal comitato scientifico, che ringraziamo, la nostra presentazione della terapia strategica online  
Emanuele Passanante: “La riscoperta del potere di autocontrollo: è più facile smettere di strapparsi i capelli o di fumare?”. Il caso di tricotillomania risolto con lo stratagemma del diagramma.

Internet offre la possibilità di coinvolgere, orientare e sensibilizzare alla prevenzione e promozione della salute un pubblico potenzialmente molto ampio, attraverso programmi e metodologie che restituiscano all’individuo – per quanto di sua competenza – la prerogativa della gestione e della cura della propria salute psicofisica.

Su PsicologiaSalute. it abbiamo messo a disposizione dei navigatori una serie di strumenti rigorosamente sperimentali, per una migliore conoscenza di se stessi e la possibilità di consulenze interattive che consentano un percorso formativo di crescita e sviluppo psico-sociale. Una seconda finalità un po’ ambiziosa e quasi utopistica è quella di sfruttare le potenzialità formative di internet per la promozione della salute e la modificazione dei comportamenti a rischio, nelle scuole di ogni ordine e grado.

I successi e i risultati scientifici della terapia strategica sono ampiamente documentati, la nostra sperimentazione dimostra che  funziona anche online

Il primo caso è stato risolto in tre mesi, con un percorso e delle strategie mirate al cambiamento  e alla riscoperta dell’autocontrollo

Il secondo caso in tre giorni. Giusy si strappava le ciglia e i capelli, ora non più. Psicoterapia strategica breve online: lo stratagemma del diagramma

Può essere utile per capire meglio il caso sottolineare alcuni momenti della corrispondenza e della consulenza online diventata terapia a tutti gli effetti data la soluzione del problema e la guarigione.

Almeno trenta lettori si sono arresi e non hanno dato più notizie, forse ci ricontatteranno. Dopo aver pubblicato l’articolo, tanti lettori con lo stesso problema hanno scritto chiedendo aiuto.

Nel mondo e in particolare negli Usa, una persona su venti soffre di paure irrazionali, dal convegno emergono dati confortanti sulle prospettive terapeutiche:

Come affermava Locke “Da premesse scorrette con una logica corretta si giunge ad effetti erronei”, l’ossessivo-compulsivo risponde con una logica “corretta” a domande “scorrette”, costruendo un circolo vizioso in escalation entro il quale egli si imprigiona. Nei fatti, il suo tentativo di controllare la minacciosa realtà gli appare talmente ragionevole ed efficace da non poterlo più interrompere. Questa patogena interazione conduce il soggetto ad evitare la cosa temuta o al mettere in atto dei rituali, che possono essere delle azioni o formule mentali, che divengono gradatamente inevitabili. In altre parole, la tentata soluzione diventa il problema. Ciò che era teso a proteggere diviene ciò che aggredisce e tortura. Per chi soffre di questa micidiale patologia, infatti, il vero disturbo diviene la incapacità di interrompere quei rituali inizialmente tesi a sedare la paura, trasformatisi poi in irrinunciabili azioni da ripetere per prevenire una realtà o per riparare a qualche eventuale pericolo. I pazienti arrivano in terapia solo dopo anni in cui avevano pensato di avere la soluzione per il loro problema. Questo spiega il perché questi pazienti risultino essere molto resistenti alla terapia e al cambiamento La strategia per il trattamento dei disordini ossessivi-compulsivi: tecnica, tattica e manovre specifiche.

Il modello d’intervento comprende la terapia centrata sulle tentate soluzioni, la diagnosi-intervento: come conoscere intervenendo, fin dal primo incontro, con il paziente, ovvero il dialogo strategico. 
Una rivoluzione copernicana: nel dialogo strategico, innovativo è il fatto di rendere sempre e comunque attivo il paziente, protagonista e costruttore della propria realtà attraverso le sue interazioni concrete e simboliche con se stesso, gli altri e il mondo – Giorgio Nardone “dialogo strategico” 2004 ed. Ponte alle Grazie Milano. 
Merita attenzione l’ipnoterapia senza trance: l’aggiramento della resistenza al cambiamento mediante la comunicazione “ingiuntiva” ed ipnotica nei casi di disturbo ossessivo-compulsivo 
Interessante il caso in video del giovane fumatore curato con l’autoipnosi da Paul Watzlawick: in una seduta il terapeuta riesce ad aiutare il paziente a smettere di fumare le sue 40 sigarette al giorno. Sono terapeutiche le prescrizioni che il paziente in autoipnosi deve osservare ogni due ore per mantenere l’autonomia dal fumo: 1) per il mio corpo, non per me, vivere è volermi bene; 2) ho bisogno del mio corpo per godermi la vita; 3) devo prendermi cura del mio corpo

Organizzazione
In conclusione, grazie agli organizzatori, un migliaio di partecipanti ha potuto seguire con attenzione, anche la traduzione simultanea e muoversi a proprio agio nella struttura del Centro Congressi di Arezzo; ogni intervento, seguito dal dibattito, metteva a fuoco interessi, dubbi, curiosità. Curati anche i momenti conviviali e di relax, le pause pranzo, la cena della tradizione aretina e a fine lavori “Dinner Music Gala” la cena con musica e balli.

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