Preferisco l’aria

Dall’Indagine conoscitiva al Progetto
La percezione e la consapevolezza dei diritti dei Non fumatori

Progetto: i diritti sempre, dall’informazione alla formazione
Parole chiave: fumo, salute, diritti, cambiamento

Premessa: Preferisco l’aria

I luoghi pubblici senza fumo sono ancora una mera affermazione di principio. Non è possibile né salutare infatti entrare a fare acquisti, senza respirare l’aria inquinata dalle sigarette.

Nei corridoi e nelle gallerie affollatissime dei grandi centri commerciali, malgrado i sistemi di sicurezza e gli aspiratori, si accumula una quantità inaccettabile di monossido di carbonio e altri veleni da fumo.

Il fumo è un problema per la salute individuale e sociale: soltanto in Italia i fumatori sono più di 14 milioni e nel mondo 1 miliardo e 100 milioni. I divieti e le relative sanzioni svolgono una funzione importante nel quadro delle strategie di controllo dei danni da Fumo, tuttavia da soli non sono sufficienti.

Modello dell’iniziativa
Sabato 8 novembre 2003, al Parco commerciale “Le Fornaci” Ipercoop di Beinasco, Torino è stata ancora la giornata per i diritti dei Non fumatori

Il problema dei diritti è misconosciuto e largamente sottovalutato, come si evince anche dalla esperienza di questa giornata: su 24mila visitatori, stando alle statistiche, almeno 6mila fumavano, rendendo l’aria irrespirabile e mettendo a rischio la salute di tutti.

Affluenza in cifre
(secondo i dati forniti dalla direzione del Parco commerciale)

Durante la settimana da martedì a sabato, i visitatori sono stati più di 64mila, con una punta massima di 24mila nella nostra giornata. Le persone presenti sono un campione casuale rappresentativo e statisticamente rilevante, una misurazione di base per allargare le ricerche, anche a livello nazionale, progettare interventi e sostituire alla cultura del fumo quella della salute. L’indagine sarà completata nell’arco di un anno. La prima impressione è che ci sia una notevole “resistenza al cambiamento” di uno stile di vita “fumogeno” che si è diffuso in 400 anni di storia e consolidato in modo esponenziale nell’ultimo mezzo secolo, coinvolgendo purtroppo sempre di più i giovani.

Atteggiamento corrente:

·         i fumatori si sentono perseguitati, trattati come tossicodipendenti, e sospettano “fumo di persecuzione, rivendicando la libertà di fumare” (Michele Ainis su La Stampa del 15.11.2002)

 

·         chi subisce involontariamente (fumo passivo?) sente la “persecuzione da fumo” e dovrebbe mettere in atto strategie di contrasto, ma non sempre è in grado di dimostrarsi assertivo per segnalare l’abuso

Tempi di realizzazione: mese di Dicembre

Metodologia

A livello sociale, considerando l’iniziativa secondo il Modello transteorico degli stadi e dei processi di cambiamento (Carlo Di Clemente – Università di Baltimora) siamo ancora nella fase della pre-contemplazione. L’iniziativa può stimolare il passaggio a quella della contemplazione, cioè alla consapevolezza e presa di coscienza dei diritti dei Non fumatori. Per passare alla terza fase, all’azione, con le giuste strategie occorrono politiche educative atte a favorire un cambiamento nello stile di vita, sia del fumatore che di chi subisce involontariamente.

A livello individuale, un progetto di cambiamento secondo le strategie del problem solving contempla le fasi (diagramma di flusso) in cui collocare i comportamenti di dipendenza: percezione del rischio, accettazione, descrizione corretta e puntuale dei comportamenti, d’intervento, valutazione e scelta delle soluzioni, implementazione.

Momento informativo (esposizione al problema): per tutto il mese di dicembre, saranno affissi i manifesti agli ingressi principali e lungo tutte le gallerie dei Centri e Parchi commerciali e distribuiti i volantini illustrativi, ai visitatori e nei negozi.

Momento formativo: nella piazzetta antistante l’ingresso al supermercato, alla confluenza delle gallerie, la direzione dei Centri commerciali prepara uno stand con tavolini e sedie per gli esperti: i colloqui orientativi, di consulenza e monitoraggio sono diretti sia ai fumatori che prendono coscienza dei diritti di chi non fuma e magari decidono di smettere, sia ai Non fumatori, perché diventino più assertivi.

Fasi e momenti formativi:

§                consulenza degli esperti Sitab, psicoterapeuti e medici

§                percezione e accettazione del problema

§                test di resistenza al fumo: quanto sei dipendente? test interattivo via internet, per valutare la propria autonomia rispetto alle dipendenze

§                un test cartaceo “Io e il fumo” per valutare come, quando, perché si fuma e come si può smettere

§                a richiesta misurazione dei valori di monossido di carbonio nel respiro

Un caso emblematico: una famiglia a colloquio

Padre giovane, ma forte fumatore (30 sigarette al giorno), mamma non fumatrice, perché asmatica, malgrado le insistenze, con le buone o con le cattive, non riusciva a far smettere il marito, neanche quando stava vicino a lei. Anche il bambino di 7 anni si lamentava del padre fumatore, mentre un altro figlio 15, che inizialmente odiava il fumo preoccupa anche il padre perché sta cominciando a fumare e i genitori cercano di dissuaderlo senza successo.

L’esperienza del 5 novembre in cifre:

·         150 contatti personali e 350 telefonici, 250 comunicati stampa via e-mail

    8 esperti, medici e psicologi del gruppo di lavoro Sitab Piemonte e PsicologiaSalute.it, a disposizione del pubblico interessato più di trecento consulenze al personale Ipercoop e ai visitatori; colloqui individuali o di gruppo con studenti e operai, giovani e anziani e addirittura con tutta una famiglia

6mila

    navigatori hanno compilato il test interattivo sull’autonomia, proposto

online

    il 5 novembre

2002,

    misurando il proprio rapporto con fumo, Tv e videogiochi, cibo, alcool e sostanze stupefacenti (il tabulato sulla percezione soggettiva dell’autonomia sarà presto oggetto di una tesi di laurea alla facoltà di scienze politiche, nell’ambito delle ricerche sull’economia della famiglia)

Allegato

Durante il colloquio, tutti sostenevano di essere attenti a non fumare accanto agli altri.

L’affermazione era nettamente in contrasto con la realtà che si presentava attorno al nostro stand: bambini in carrozzina e papà o mamme o entrambi i genitori che fumavano tranquillamente

Questionario: Indagine conoscitiva

I diritti dei non fumatori

Variabili psico-sociologiche

Sesso M   F

Età_________________________________

Scolarità_____________________________

Attività lavorativa______________________

Stato civile __________________________

Il cinque novembre è la giornata dei diritti dei non fumatori

Lei è un fumatore:

1)     occasionale (da 1 a 5 sigarette al giorno)

2)     abituale (da 5 a 20 sigarette al giorno)

3)     forte fumatore (oltre i venti)

È attento a fumare lontano da chi non fuma, sia nei locali pubblici che nell’ambiente di lavoro?

a) sempre

b) qualche volta

c) quasi mai

È d’accordo sulla necessità di rispettare i diritti e la salute di chi non fuma?

a) pienamente d’accordo

b) d’accordo

c) indifferente

Ha mai pensato o tentato di smettere?

1)- da solo -a)assertivamente e con successo (10%). – b)gradualmente (50%), c) con ricadute (40%)

2)- con l’aiuto di esperti (80%)

3)- con l’aiuto dei farmaci (20%)

Se non è fumatore, cosa fa di solito?

a)      protesta contro chi le fuma vicino______________________________________

b)      avverte chi le fuma troppo da vicino?(10%)______________________________

c)     si allontana senza protestare(15%)_____________________________________

d)      lascia correre e subisce (75%)________________________________________

e)      non si preoccupa___________________________________________________

Questionario a cura di  Giancarlo Bergonzini
Hanno collaborato alla giornata coordinati da Emanuele Passanante, psicologo e psicoterapeuta:
Giancarlo Bergonzini psicologo sperimentale,esperto test psicodiagnostici
Maria Vittoria Bossolasco  psicoterapeuta – biologa, esperta dipendenze alimentari
Dino Di Basilio  psicosessuologo, esperto relazione col corpo
Miriam Jahier  psicologa dello sport, esperta prevenzione doping
Giuseppe Accardo medico chirurgo, esperto patologie – stile di vita
Lorenzo Bianco Sociologo, esperto di problematiche giovanili
Vita Seidita, psicoterapeuta, consulente di comunità, esperta prevenzione e cura delle dipendenze
Consulenza editoriale Daniele Passanante giornalista professionista

Per la Sitab Piemonte,
Emanuele Passanante
psicologo, psicoterapeuta, ipnologo
emanuele@psicologiasalute.it
Direttore scientifico di PsicologiaSalute.it
http://www.psicologiasalute.it

Smettere di fumare. A chi rivolgersi.
Ecco i centri accreditati dalla SITAB per il trattamento del Tabagismo:
Sitab Piemonte: 349-0861491
Sitab, sede nazionale: 06-39722649
Per la lista completa nazionale, consultare i siti internet sottostanti.

In rete :
Nonfumatori.it: Dedicato al 70 per cento degli italiani
Tabagismo.it: Il Tabagismo, dalla prevenzione alla terapia
Tabaccologia.org: La società scientifica che raggruppa i maggiori specialisti italiani
Tuttiliberi.it: Liberi dal Fumo e dalle dipendenze… con la posta di Clarissa Burt
PsicologiaSalute.it: Navigare alla scoperta di se stessi

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