Pedofilia

Sessualità deviata, curare o condannare
– Un’etimologia idilliaca per un termine che denota violenza: (Paidofiles= innamorato dei fanciulli)
– di Pierluigi Lando (neuropsichiatra e psicoterapeuta)

Premetto che avere chiara la natura di un problema è essenziale per poterlo affrontare in modo adeguato ed efficace sia per un eventuale trattamento sia per la prevenzione.

Il comportamento del pedofilo si rivela spesso con le caratteristiche della coattività che, di regola, è sostenuto da una sottostante fobia, vale a dire di un’esperienza che ha traumatizzato la psiche durante i primi anni di vita e che è stata rimossa.

In comportamento coatto che, per alcuni psicoterapeuti è riportabile alla cosiddetta compulsione a ripeteresostenuta, a sua volta, dall’«istinto di morte», a me risulta, invece, che esso rappresenta un tentativo della psiche di liberarsi da un tormentoso «magone».

Se questo tentativo si verifica in modo selvaggio, può esitare in tragedia, mentre se si ha la possibilità di «far partorire il mostro interno», cioè di far rivivere l’esperienza traumatica in un contesto psicoterapeutico (per esempio con la metodica che va sotto il nome di psicodramma) si hanno buone possibilità di liberare l’ossesso dalla «compulsione a ripetere».

Quanto accennato per la pedofilia vale anche per la piromania e per tanti altri problemi che si manifestano in modo coatto.

In rete:
Se chi abusa è donna Pedofilia femminile, un fenomeno trascurato, l’intervista all’esperto

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