Mobbing

Il mobbing, malattia sociale del nostro tempo
– “Cattivi capi, cattivi colleghi” –
Come difendersi dal mobbing e dal nuovo capitalismo selvaggio
di Alessandro e Renato Gilioli, Ed. Mondadori I ed gennaio 2000 €14,46

“Cattivi capi, cattivi colleghi – Come difendersi dal mobbing e dal nuovo capitalismo selvaggio” è il libro che vogliamo presentare, anche se è stato pubblicato qualche anno fa sull’onda di un fenomeno sociale denunciato a gran voce da più parti. Uno studio che nasce dall’esperienza degli autori, padre neuropsichiatra e figlio giornalista, in particolare Renato Gilioli, da oltre vent’anni si occupa di socialità aziendale, aiutando migliaia di vittime “perseguitate” nei vari ambienti di lavoro.

“Homo homini lupus”
Sono molte le domande da porsi di fronte al problema Mobbing: che cos’è, chi sono i protagonisti, chi subisce, chi aggredisce, quando, in che ambito, esiste soltanto nell’ambiente di lavoro o è una caratteristica dei rapporti sociali, quando scatta la molla della persecuzione? Come e da che cosa nasce? Dalla debolezza della vittima predestinata o dalla vigliaccheria del persecutore, forte della propria posizione dominante? Se lo stesso fenomeno si verifica infine anche nelle famiglie?

La violenza dell’uomo sull’uomo è biblica. Per la mia esperienza di educatore e psicoterapeuta, comincia addirittura nelle scuole dell’infanzia, quando qualche bambino prepotente usa la violenza fisica, le minacce o il ricatto sugli altri compagni: “Se domani non mi regali una macchinina, non ti faccio più amico”. Questo comportamento può essere considerato mobbing in nuce oppure soltanto un gioco di bambini innocenti, che contiene già però il seme della violenza?

A scuola si chiama bullismo, nelle caserme nonnismo, all’università goliardia: tutti gli ambienti in vario modo e in modi naturalmente diversificati, risentono di rapporti conflittuali. Nell’ambiente di lavoro si parla di “mobbing verticale” se la violenza è perpetrata dal capo ai suoi sottoposti, oppure “orizzontale” se avviene tra colleghi, che spesso si coalizzano contro un “capro espiatorio”, la vittima designata.

Come può succedere che dopo una carriera in ascesa, una segretaria con tante responsabilità sempre più qualificanti, si veda togliere da un nuovo dirigente, mansioni e incarichi man mano guadagnate con professionalità: la direzione delle relazioni sociali, quelle con i sindacati, con altri enti?

Le nove storie, che come tante costellazioni, delineano nel libro il mondo del lavoro nei suoi aspetti peggiori non risparmiano alcun ambiente, aziende pubbliche o private, ministeri e scuole, fabbrica o uffici e persino una redazione di giornali, una tv privata, una casa di cura e una industria farmaceutica.

I meccanismi psicologici del “mobbing”, sono in tutti i casi gli stessi, col perdente che subisce le angherie, fino alla perdita dell’autostima e della propria identità, fino ad ammalarsi fisicamente, in un continuum “psiche e soma” (il corpo come cassa di risonanza dell’aggressività e della violenza subita).

Qual è dunque la soluzione? Studi e ricerche per migliorare la qualità della vita nell’ambiente di lavoro, una prevenzione e una cura efficaci.
Anzitutto – il rispetto per se stessi e per gli altri, perché chi in qualche modo esercita una violenza sui propri simili, non ha rispetto neanche di se stesso, perché si accetta come essere violento e poi naturalmente – il rispetto della legge. Ma per chi cade nella rete delle vessazioni è difficile farsi rispettare, soprattutto quando le vie gerarchiche ignorano volutamente o sottovalutano il problema. Spesso, per recuperare l’identità perduta è necessario un lungo e faticoso percorso terapeutico.

Purtroppo i centri antimobbing e i professionisti preparati sono ancora pochi, ma associazioni e sindacati, pubblici e privati si stanno muovendo anche nell’ambito della prevenzione, per creare ambienti di lavoro a misura d’uomo. Per punire il mobbing, per chi tiene “sub iugum” i suoi simili, non occorrono nuove leggi, bastano quelle esistenti, se fatte rispettare.

Dott. Emanuele Passanante
psicologo, psicoterapeuta, ipnologo
PsicologiaSalute.it

In rete:
MobbingOnLine.it: Una panoramica sul fenomeno
Msn gruppi: Per discutere online del problema
Cgil.it: Cosa dice il sindacato

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