Liberi dal fumo

“COME SMETTERE DI FUMARE” a cura di Branka Skorjanec
Collana: Saggi di terapia breve, Pagine: 176, Prezzo: € 9.50
Ponte alle Grazie 2008 – Milano In libreria dal: 10 Gennaio 2008

di Emanuele Passanante

Il metodo Spiegel-Watzlawick per il trattamento della dipendenza da fumo è stato presentato a novembre ad Arezzo al Convegno mondiale di terapia breve strategica. Fresco di stampa è appena uscito il saggio che descrive la metodologia dell’intervento sperimentata non solo per il fumo, ma anche per la dipendenza da cannabis, con una vera e propria task force di strateghi mirata a questo settore, una metodologia e un protocollo combinato di trattamento delle dipendenze alla verifica dell’Evidence Based Psychology.

Infatti è prassi collaudata, presso il Centro di Terapia strategica, in collaborazione con il californiano Mental Research Institute di Palo Alto, un lavoro di ricerca empirico-sperimentale per mettere a punto trattamenti rigorosamente composti da sequenze di specifiche manovre terapeutiche. L’86% dei casi validati sono stati risolti in una media di 7 sedute, la valutazione è stata effettuata su oltre 1500 casi trattati nell’arco degli ultimi 5 anni.

Sulle dipendenze e sul fumo in particolare il primato della cura di gruppo (Gft, gruppo fumatori in trattamento) spetta alla Sitab, società scientifica di Tabaccologia, accreditata a livello nazionale e internazionale per la mole di studi e ricerche, interventi e metodologie collaudate in trent’anni di esperienza nel campo, con campagne europee in collaborazione con l’Organizzazione mondiale della Sanità e non ultimo merito l’avvio della legge sulla tutela della salute-divieto di fumo nei locali pubblici.

Attualmente la media dei giovanissimi fumatori è scesa a dieci, dodici anni, chi fuma cade in una trappola dalla quale è difficile uscire, per la concomitanza dei vari fattori di rischio fisiologici, biochimici, psicologici e sociali. La nicotina favorisce i processi adrenalinergici, stimola i centri del piacere, varie zone del cervello e promuove la produzione di alcuni importanti neurotrasmettitori: acelticolina, dopamina, che determina una sensazione di allegria, pace e benessere ed endorfine (pagg. 16-20).

Il metodo strategico evoluto del Cts pone alla base dell’intervento il dialogo strategico, che ha un cuore antico, platonico e socratico.

Attraverso domande che costruiscono le risposte con una sequenza a imbuto, il terapeuta aiuta il paziente a scoprire come le tentate soluzioni abbiano alimentato il problema. La strategie è quella di far scoprire al fumatore il potere di autocontrollo di contro al diffuso pessimismo e all’impotenza (“Non sono mai riuscito a smettere di fumare”). Si punta a ricercare l’atteggiamento attivo e la fiducia in se stessi scegliendo soltanto le sigarette che danno più piacere per concentrarsi su quelle. Il limite di ogni piacere è un piacere più grande. La prescrizione di fumare solo le sigarette più gustose è costruita sullo stratagemma: “solcare il mare all’insaputa del cielo”. Se si allungano le pause, diminuisce il numero di sigarette fumate e il successo stimola al cambiamento: da una nostra ricerca all’ospedale Molinette di Torino sono al massimo tre le sigarette che piacciono veramente.

In sintesi il protocollo terapeutico è struturato in quattro fasi, fino a che il paziente è in grado di gestire e controllare la voglia di fumare: 1) la strategia consiste nel chiedere al paziente di fare qualcosa di possibile – limitare le sigarette a quelle piacevoli – piuttosto che forzarlo a fare cose di cui si è dichiarato incapace; 2) nella seconda fase si verificano i risultati incoraggiando a persistere nel compito, a distillare il piacere;3) procrastinando e dilatando gli intervalli tra le sigarette fumate si scopre la forza di smettere; 4) nell’ultima seduta si tirano le somme spiegando le strategie e si dà appuntamento dopo tre mesi.

Un esempio, a pag. 58 il terapeuta alle prese con una parafrasi ristrutturante:
T. riassumendo il tutto lei è una persona che da dieci anni fuma un pacchetto al giorno e spesso accende una sigaretta senza fumarla. Ha cercato di smettere, ma il tentativo è fallito in quanto il metodo auto-inflitto le è sembrato troppo costrittivo. Le piacerebbe smettere visto il fiato corto, ma è difficile togliersi qualcosa, che tutto sommato le piace e le costerebbe sofferenza smettere. Ho capito giusto?
P. giusto
T. mi corregga se sbaglio, mi ha detto che ha tentato tante volte di smettere, come erano le prime sigarette fumate dopo le pause, più buone o uguali alle altre?
P. buonissime
T. allora lei che è un esperto di piacere, dalla prossima volta si concentri solo su quelle piacevoli, assaporandole al massimo (prescrizione)

Il dialogo continua fino a che il paziente scopre autonomamente di essere diventato protagonista del cambiamento e libero dalla trappola. Ogni soluzione del problema dipendenza. Con la garanzia della scientificità, va certamente accolta con entusiasmo, ad adiuvandum, d’accordo con Giorgio Nardone. Un miliardo e passa fumatori nel mondo e le disastrose conseguenze sulla salute meritano tutte le attenzioni.
Nel libro Branka Skorjanec assieme ad altri esperti raccoglie anche altri tipi di intervento quali l’ipnosi e l’agopuntura.

Add a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Follow

Get every new post on this blog delivered to your Inbox.

Join other followers: