Gusto

Torino capitale mondiale dei sapori
– Dal 1996 al 2004, la V edizione del Salone del gusto.

La quinta edizione del Salone del gusto di Torino è sicuramente una tappa storica per l’enogastronomia internazionale, occasione di incontri e dibattiti sulla qualità. Basta citare i luoghi degli eventi: le cucine del mondo, i laboratori, il teatro, l’aula magna del gusto, l’aulaDolceAmaro dedicata ai più piccoli, la Sala Cittaslow, il Bistrot del mondo, l’Enoteca: veri percorsi educativi a una sana alimentazione. Difficile condensare in poche righe l’esperienza di cinque giorni e di quanto descritto nel volume “Terra Madre” 549 pagine – 1200 “comunità del cibo nel mondo”, nel catalogo ufficiale del Salone, che conta 288 pagine, o nella pubblicazione dei premiati “maestri del gusto” di Torino e provincia, un libro riccamente illustrato, edito da Slow Food in collaborazione con la Camera di commercio, industria e artigianato di Torino, e distribuito gratuitamente in 13mila copie. Come dice Carlo Petrini: «Gli artigiani del cibo sono “autentici intellettuali del saper fare”». Motivo conduttore della manifestazione “L’educazione del Gusto per i più piccoli” organizzato da Slow Food in collaborazione con Promoriso e svoltosi nell’Aula Dolce Amaro, “perché l’arancia non sia più un contenitore di tetrapak”.

La visita al Salone
di Emanuele Passanante

Regioni, Province e Comuni hanno messo in campo le migliori tradizioni enogastronomiche: bastava prenotarsi per gustare. Ho invidiato i fortunati che si erano prenotati in tempo allo stand “tutto esaurito” della Provincia di Torino, dove Valter Eynard del ristorante Flipot di Torre Pellice sicuramente ha deliziato gli ospiti con i prodotti del Paniere. Però era facile compensare con altre delizie: per esempio con anguille e tortino di patate, delicato fritto di acquadelle, salami e una notevole malvasia dei colli piacentini, allo stand della provincia di Piacenza per la presentazione della “Guida ai ristoranti certificati cucina tradizionale Piacentina”. Oppure, ospiti a cena della Regione Sicilia, serata trapanese, deliziati con caponata di melanzane, pasta “busiata”, (fatta in casa con speciali ferri), arrosto all’aceto balsamico e meloni d’inverno nero e giallo di Paceco, presidio slow food, accompagnati da “Nero d’Avola Ceuso”, appena premiato con i “Tre bicchieri”. Nello stand della Regione Campania, serata Benevento, domenica erano ospiti d’eccezione John Elkann e signora, con un Carlo Petrini gran cerimoniere. Oltre al gusto di un agnello al forno innaffiato con Aglianico e rosso Solopaca, il piacere frivolo della vista dei Vip. Nello stand della provincia di Ferrara uno chef del Gambero rosso cucinava tagliolini risottati, con scampi e pere per fortunati assaggiatori.

Altri saggi: un pane appena sfornato fatto con un raro grano nero canadese, l’olio di olive nocellara del Belice appena spremuto su pane nero di Castelvetrano (Tp), ricchezza e varietà di formaggi, dal parmigiano accompagnato dal liquore di “pomme et cidre de glace du Québec”, ai nove formaggi della Svizzera con un buon bicchiere di Berlucchi rosé nuova produzione, al Cevrin di Coazze, ai formaggi del Lodigiano, come morbidi petali e bottiglie di latte crudo alta qualità in omaggio ai degustatori, una coppetta di fagioli cuneesi con bollito, cipolla e raro olio di semi di zucca della Slovenia.

Naturalmente impossibile provare tutti i vini, dai piemontesi, Barbera, Nebbiolo, Barbaresco e Barolo a moltissimi altri, dal bianco di Custoza, al rosé del Garda, al liquore di miele fermentato. In sintesi, avendo partecipato a tutte le edizioni, resta il piacere di aver vissuto un’esperienza di sapori e di saperi, indimenticabile.

Nota a margine, sigarette nemiche del Gusto
Per non turbare le tante positività, la risonanza mondiale del salone, i grandi meriti degli organizzatori e dei protagonisti, i riconoscimenti: qualcuno tra la folla di adulti, anziani e bambini fumava ancora, anche se in proporzione, meno che nelle passate edizioni. L’articolo del 2002 su PsicologiaSalute si apriva con un interrogativo che non ha trovato interlocutori e risposte “il gusto è pro- il fumo o contro?”. Tra i numeri da segnalare quindi un centinaio di fumatori sorpresi nei cinque giorni tra il pubblico e avvertiti del divieto (altri dati non pervenuti). Escludendo l’angolo della birra, dove i fumatori erano numerosi e la sigaretta, la pipa o il sigaro facilmente si associavano al bere, quest’anno c’erano meno trasgressori, malgrado fossero spariti i divieti e nessun annuncio della direzione avvertiva, per non disturbare altre e ben più salutari degustazioni. Nota di colore: seduti sulla bellissima scalinata in legno che porta al terrazzo della Regione Piemonte due ragazzotti fumavano tranquillamente: avvertiti del divieto e dell’improbabile multa di 250€, candidamente si giustificavano, sostenendo di non saperlo e di aver visto tanti altri fumare.

Carlo Petrini, presidente di Slowfood
Personaggi

Sono intervenuti: il principe Carlo d’Inghilterra, Michail Gorbaciov, il ministro delle Politiche agricole Gianni Alemanno, il presidente della Regione Piemonte Enzo Ghigo, il vicepresidente della Fiat John Elkann e naturalmente Carlo Petrini, eroe d’Europa 2004 secondo la rivista “Time magazine“.

I numeri del Salone del gusto:
– 5 edizioni dalla prima nel 1996
– 5 giorni di kermesse intorno al cibo
– affluenza 2002, 138mila presenze, 
– affluenza 2004, 145mila visitatori da tutto il mondo, dei quali, grazie anche a “Terra madre”, 40% visitatori stranieri 
– 5 padiglioni pieni di stand, lungo le vie del gusto
– 10 luoghi per gli eventi Slow Food
Le vie tematiche del gusto (pane, formaggi, salame, dolci, olio) dalla A alla Z, in ogni via una cinquantina di stand per l’assaggio dei prodotti più rari provenienti da ogni parte del mondo
– 90 presidi Food italiani e 19 internazionali
– 130 paesi aderenti a Terra Madre, 5000 persone in rappresentanza di – 1200 comunità del cibo nel mondo
aumento degli espositori internazionali in concomitanza dell’incontro mondiale tra le Comunità del cibo “Terra Madre”
si è registrata ancora una volta una forte presenza di visitatori stranieri, intorno al 40%.

 

 

In rete:
Slowfood.it: chi mangia piano… 
Salone del gusto: i sapori del mondo 
Terra Madre: World meeting of food community

dott. Emanuele Passanante
psicologo, psicoterapeuta iscritto all’Ordine degli Psicologi
del Piemonte (Italia) con tessera numero 929

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