Fumo

Sigaretta, come guarire
– “Curare il Fumo – Manuale per i conduttori dei programmi antifumo” Edup editore 2003 –
di Giacomo Mangiaracina *
Prezzo: € 10, 239 pagine

Il libro di Giacomo Mangiaracina “Curare il Fumo” è il risultato, la summa di una esperienza trentennale sul campo, che aiuta a riflettere sulla complessità del problema Fumo, sulle cause e sulle conseguenze, sugli aspetti storici e sulla drammatica realtà attuale. Il  sottotitolo “manuale per i conduttori dei programmi antifumo“, ci propone una guida puntuale e precisa, scientificamente documentata per tutti coloro, fumatori compresi, che vogliono avere le idee chiare sulle problematiche, sulle patologie fumo-correlate e sulle più efficaci metodologie per guarire.

Presentazione a Milano venerdì 5 Marzo 2004 alle ore 18, presso la Libreria medico scientifica Fogliazza di Milano
Insieme all’autore interverranno il dottor Biagio Tinghino del Sert di Monza, vicepresidente Sitab e coordinatore del gruppo regionale sui centri antifumo della Lombardia e il dottor Emilio Scalise del dipartimento di Scienze di Sanità pubblica dell’università “La Sapienza” di Roma. Modera il dibattito Daniele Passanante, giornalista professionista, direttore responsabile di PsicologiaSalute.it. Saranno presenti autorevoli personalità del mondo scientifico.

 

Possiamo considerare il titolo un audace traslato dell’autore, perché se c’è un malato da curare non è certamente il Fumo, che gode ottima salute, con un miliardo e cento milioni di “nicotino-dipendenti” appassionati nel mondo, ma il fumatore in crisi, proiettato in un labirinto dal quale è difficile uscire senza l’aiuto degli esperti. Sono rari infatti i casi di cambiamento repentino dello stile di vita del fumatore, con capacità decisionali per un’autonoma disassuefazione, e modificazione dei comportamenti abitudinari, ripetitivi.

Riesce difficile comprendere l’evoluzione del Fumo, da “calumet della pace” per segnare eventi importanti dagli Indiani d’America, all’escalation della sigaretta nel mondo, soprattutto negli ultimi 60 anni, dal 1950 a oggi. Una corsa alle pari opportunità per uomini e donne, giovani e anziani, fino alle nuove generazioni di dodicenni in cerca di facile identificazione con comportamenti adulti è una questione educativa e culturale cui moda, miti e mezzi di comunicazione, cinema, tv, stampa, hanno dato il massimo contributo.

Perché il Fumo ha trovato facile diffusione in ogni contesto sociale, è diventato uno stile di vita, si chiede Mangiaracina? La base è antropologico-culturale, il fascino, il potere simbolico del fuoco, ma s’intrecciano aspetti psicologico-sociali e meccanismi neurobiologici che agiscono sui centri del piacere. Ricerche e studi scientifici spiegano la nicotino-dipendenza, l’addiction, dal latino addictus, schiavo (“[…] la nicotina ha un potere additivo maggiore dell’alcol e della stessa eroina […]”, pag. 37)

Il terzo millennio segna l’inizio di un’inversione di tendenza, si interviene sia sulla prevenzione con progetti di educazione alla salute nelle scuole, che sulla cura. A proposito di terapia, nel libro vengono analizzate le sperimentazioni e la ricerca di metodi per smettere di fumare; la terapia di gruppo, come quella utilizzata dall’autore con “i gruppi di fumatori in trattamento (Gft)” si è dimostrata la più efficace. Ma il volume punta soprattutto a definire il Fumo come patologia e segna la fine dei metodi antifumo. In Italia non c’è mai stato un manuale, piuttosto ci sono stati i metodi più disparati. “Nell’ultimo decennio si è fatta strada, soprattutto in America, una modalità più eclettica di terapia delle dipendenze, incentrata sul cambiamento, sull’autoefficacia e l’autocontrollo, con l’approccio motivazionale e il modello transteorico del cambiamento” (Di Clemente e Prochaska pag. 86).

Anche sul campo della legislazione le cose cambiano: finalmente viene approvata una legge sul Fumo nei luoghi pubblici e si comincia a parlare dei diritti dei non fumatori.

Emanuele Passanante

* L’autore *
Giacomo Mangiaracina, è medico specializzato in malattie dell’apparato cardio-circolatorio e in medicina preventiva. È presidente della Sitab, società italiana di tabaccologia, e coordina l’area tabagismo della Lega Italiana per la lotta contro i tumori. Dal 1975 a oggi ha realizzato oltre seicento programmi terapeutici a cui hanno partecipato più di 30mila fumatori. Ha creato metodologie di intervento nel campo della terapia del tabagismo, che sono oggi applicate in vari centri e ospedali, e ha sperimentato anche modalità di assistenza dei fumatori a distanza.

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