Conoscersi

Conoscere se stessi
– Scheda di autovalutazione –
di Emanuele Passanante (*)

CONOSCERE SE STESSI
(Valutazione soggettiva delle varie voci:
una scala da 1 a 10 può dare un quadro orientativo della propria salute,
per la prevenzione e la cura di sé).

GUIDA a CONOSCERE SE STESSI

Questo schema-guida aiuta ad approfondire la conoscenza di se stessi attraverso un percorso che va dall’aspetto fisico a quello psicologico e a quello sociale È un quadro orientativo della propria salute, per la prevenzione e la cura di sé.
Che significa conoscersi?
Sul tempio di Apollo, a Delfo, c’era scritto «conosci te stesso». Sono passati i secoli, ma l’essere umano è così complesso che molto rimane ancora da scoprire.
Se vogliamo conoscerci meglio, se vogliamo migliorare il nostro modo di vivere, lo stile di vita e modificare i comportamenti, dobbiamo prendere coscienza di noi stessi seguendo alcuni parametri di riferimento. Senza una guida orientativa è infatti difficile avere di se stessi un’idea che rispecchi la complessità dell’essere, del microcosmo umano. Quando vogliamo farci conoscere da qualcuno, parlando di noi, senza riflettere, tendiamo ad evidenziare una caratteristica psicologica, un tratto della personalità( ad es. sono un tipo ansioso, timido, tranquillo, aggressivo, aperto e socievole con gli altri). Ma se l’aspetto psicologico può bastare per iniziare una reciproca conoscenza, un percorso di orientamento e sensibilizzazione deve comprendere sia il corpo che la mente, cioè l’aspetto fisico, quello psicologico e quello sociale. Scrivi tutto quello che ti viene in mente su te stesso e poi passa all’ aspetto fisico e avrai un confronto tra ciò che sai e ciò che dovresti sapere su di te e sul rapporto col tuo corpo, per migliorare la «qualità della vita».

IO COME SONO
FISICAMENTE

PSICOLOGICAMENTE
SOCIALMENTE

– A LIVELLO FISICO
Descrizione fisica:
– tratti somatici – altezza – peso –
– somiglianze o differenze ereditarie
– accettazione – rifiuto della propria conformazione fisica-
eventuali difficoltà

Rapporto con il proprio corpo: la cura di sé
– quanto tempo dedico al mattino all’igiene e all’estetica –
– attività fisica – a casa, in palestra, all’aperto –
– una volta al giorno, alla settimana, al mattino, alla sera..

Rapporto con il cibo:
abitudini alimentari –
alimentazione nei tre pasti principali,
alimentazione fuori dai pasti,
semplicemente passiva o attiva –
esperienze culinarie – quantità e varietà
autonomia o dipendenza dal cibo,
cibo come scelta compensatoria e fuga dalle frustrazioni –
problemi psicologici; eventuali difficoltà col cibo,
dieta (quando, quanto e come;
sotto controllo medico,
in base a convinzioni soggettive,
criteri e motivazione della scelta)

Rapporto con il sonno:
quante ore in media di completo riposo –
difficoltà ad addormentarsi – o svegliarsi –
interruzioni e difficoltà a riprendere sonno
(di solito in questo caso..come mi comporto…) –
sonno regolare o inquieto (sogni, incubi, insonnia)

Rapporto con il proprio sesso
Come vivo la mia sessualità
Se potessi rinascere, preferirei …
lo stesso sesso—-,cambierei—-, incerto—-…
atteggiamento verso la sessualità –
facilità o meno ad intraprendere rapporti con l’altro sesso,
altre tendenze sessuali (accettazione, rifiuto, disapprovazione ),
dall’autoerotismo all’eteroerotismo

Economia delle risorse fisiche e psichiche:
il rapporto – energie impiegate – rendimento in tutti i campi è
ottimale—…,accettabile—, deludente—
Sono contento, soddisfatto dei risultati
del mio lavoro,
delle mie iniziative ed esperienze,
dei miei progetti—…

Quanto valuto lo stato di salute?:
Rispetto ad eventuali problemi di salute, qual è l’atteggiamento ?
– mi preoccupo più del necessario—
– tendo alla sopravvalutazione—…
– valuto obbiettivamente—…
tendo a considerare tutti gli aspetti(positivi e negativi)—…
– tendo a sottovalutare—…
– non mi preoccupo

Rapporto con i farmaci
– tendo ad abusarne
– rifiuto inconscio di qualsiasi medicina
– uso equilibrato
*Inoltre tendo a essere dipendente da:
cibo, fumo, alcol, sostanze stupefacenti, Tv, gioco…videogiochi)

Rapporto col divertimento
Giochi, hobbies, passatempi
– manualità e creatività

– A LIVELLO PSICOLOGICO

Che significa conoscersi a livello psicologico?
Significa scoprire ed evidenziare una serie di aspetti della personalità, del carattere, del temperamento, che dipendono da un insieme di fattori e variabili:
I fattori, che contribuiscono a (farci essere come siamo)……. dipendono da noi e dall’ambiente, intendendo per ambiente, sia quello fisico, naturale che quello umano e sociale.
La personalità può essere definita come un insieme strutturato di fatti e di qualità comportamentali definibili però unitariamente. Il vivere quotidiano di ciascuno di noi dipende dalla personalità, nella quale confluiscono, aspetti genetici, ambiente, educazione e quindi variabili, caratteristiche personali e variabili ambientali e sociale, tradizioni, usi e costumi…
Autofiducia, autostima. autonomia, autovalutazione, indipendenza, autostima, autocontrollo, autoaffermatività (assertività), aggressività, passività, emotività.

Carattere
ottimista, pessimista, altruista, egoista, espansivo, esuberante, estroverso, introverso, stabile, instabile (neurolabilità), impulsivo, timido, insicuro, ansioso, riservato, fiducioso, sospettoso, pragmatico, sognatore, equilibrato, sensibile, brillante, fantasioso, apprensivo, teso, dinamico, conformista, anticonformista.

Temperamento
atteggiamento realistico verso la vita, equilibrio, stabilità, senso di sé
esteso fino ad a coinvolgere gli altri. Il soggetto emotivamente maturo
teme di ammettere di aver sbagliato e mette in atto le strategie più efficaci per modificare il proprio comportamento.

I sedici fattori della personalità secondo Cattel
desiderio di successo e di affermazione, deferenza, rispetto dell’autorità, ordine, puntiglio, estroversione sociale, senso dell’armonia, solidarietà, tendenza introspettiva, sensibilità, dipendenza, sottomissione, desiderio di prevalere, senso di colpa, altruismo, pietismo, volontà di cambiare, viaggiare, costanza, tenacia, aggressività.

A LIVELLO SOCIALE

conoscere gli altri. accettazione degli altri per star bene con tutti
La comunicazione, in famiglia, nell’ambiente di lavoro
Le difficoltà di comunicazione, la paura di parlare in pubblico e le altre paure

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