Ansia

L’arte del cambiamento terapeutico
Milano – 26 Novembre 2006, seminario con Giorgio Nardone. “Natura non fecit saltus”, la psicoterapia strategica sì: un salto di qualità nella cura delle patologie psicologiche, sia nelle scuole di pensiero che nei modelli d’intervento. E il soggetto diventa protagonista

di Emanuele Passanante

Una domenica di lavoro al seminario: “L’arte del cambiamento terapeutico” con Giorgio Nardone presso l’hotel Sheraton Diana Majestic di Milano ribalta la metodologia tradizionale e delinea l’evoluzione della terapia strategica con la guarigione in tempi brevi. Gli studi, le sperimentazioni e le ricerche degli ultimi vent’anni hanno messo a punto specifici protocolli di trattamento e portato a una vera e propria rivoluzione della” tecnologia terapeutica”.

Col Modello predittivo l’intervento terapeutico diventa programmato, monitorato e verificato fase per fase in modo tale che il rischio d’insuccesso sia ridotto a zero: auto-correttività del modello nella sua interazione col problema da risolvere, in sintonia con l’auto-correttività del paziente.
Per contro la psicoterapia tradizionale, a cominciare da quella psicanalitica di scuola Freudiana, mantiene ancora oggi due caratteristiche fondamentali: tempi lunghi, anni di sedute e risultati non garantiti.
Il cambiamento come obbiettivo è il modo migliore per alleviare le sofferenze del paziente, alla scoperta dei meccanismi di autoinganno per sviluppare risorse e potenzialità. Cosa cambiare, come cambiare, cosa agisce e influenza il soggetto patologico: il modello d’intervento è costruito sugli obbiettivi da raggiungere con una serie di atti, per controllare gli effetti della manovra terapeutica.

A dimostrazione dell’efficacia della terapia strategica, breve, evoluta e sistemica, Giorgio Nardone presenterà in tv in primavera alcuni casi scientificamente preparati e risolti. Il cambiamento è un’arte ed è possibile se le parole del terapeuta, anche quelle scritte online, come sperimentato “sono magiche”, quelle che guariscono naturalmente. Il progetto PsicologiaSalute.it con internet in simpatica competitività continua a sperimentare la validità della terapia strategica online come nei casi da noi pubblicati e in quello di seguito descritto. Veni, vidi, vici. Anche se le variabili in gioco sono molteplici è possibile risolvere un problema di ansia da prestazione sessuale, una temuta impotenza, in tre mosse. Online l’impianto metodologico della terapia strategica segue le regole delle 3R: richiesta di aiuto, risposta consulenza, risultati attesi e raggiunti. Come affermava Thomas Fuller, “tutto è complicato prima di essere semplice”.

IL CASO
La prima e-mail : richiesta d’aiuto

Salve, sono un ragazzo di 18 anni e sono fidanzato da poco più di un anno con una ragazza. Non abbiamo avuto ancora rapporti sessuali per il semplice fatto che nelle uniche due volte che ci abbiamo provato sono stato “preso” da ansia da prestazione e più va avanti e più sono agitato e non so come fare! Durante i preliminari l’erezione è ok, ma quando arriva il momento della penetrazione vado in agitazione perdendo l’erezione. I successivi tentativi della mia partner di rieccitarmi sono tutti inutili perchè penso solo al fiasco che ho appena fatto. E’ sicuro che non soffro di impotenza… Ma quando viene il momento di arrivare “al sodo” non combino nulla. Per fortuna ho una ragazza con la quale ho uno splendido rapporto che, anche per lei, non si basa solo sul sesso, e mi sta accanto anche se “soffro” di questa ansia da prestazione che mi crea un disagio assurdo. Quale può essere la causa di tutto ciò? Ci può essere un rimedio? Sono disperato..
Cordiali saluti
Stefano
Risposta – consulenza e strategie

Caro Stefano,
m’interessa molto aiutarti a risolvere il problema che ti appare complicato e di difficile soluzione. Ti chiedi la causa, come e perché possa accadere due volte di fallire, pur non essendo impotente, una erezione normale, una partner stimolante, disponibile e comprensiva.
Dalla descrizione dei fatti, possiamo ipotizzare che la prima défaillance è avvenuta per inesperienza ed effetti collaterali; per le aspettative e la relativa atmosfera creata, l’ansia ha superato il limite del controllo ed è diventata un boomerang. La funzione dell’ansia è infatti indispensabile per affrontare le difficoltà, perché carica delle energie necessarie, ma non è più un aiuto se le difese messe in atto, le energie prodotte sono superiori alla necessità: è come rompere l’equilibrio tra energie impiegate, risorse necessarie e risultati attesi. In questo caso lo sforzo non paga.
Il secondo insuccesso è la conseguenza logica e psicologica del primo, la paura di un nuovo fallimento può contribuire ad attivare difese esagerate e bloccare l’erezione.
A volte succede che i tentativi di voler dominare le situazioni falliscono e più ci sforziamo di metterle sotto controllo, più ci sfuggono e l’insuccesso ripetuto genera nuova spirale di ansia.
La strategia vincente è il cambiamento delle condizioni ambientali soggettive, psicologiche, ma anche fisiche e logistiche.
Se rileggi attentamente la tua lettera potrai scoprire nuove strategie e centrare la soluzione del tuo problema, basta cambiare l’atteggiamento che provoca l’insuccesso, che nasce dai tempi e dai modi, dalla prevalenza del pensiero del “dopo” sull’attenzione al “durante”. Si può chiamare profezia autoavverantesi o livello di aspettative e la paura dell’insuccesso fa partire col piede sbagliato. Cerca pazientemente, ma direi piacevolmente nei preliminari tutte le sensazioni moltiplicandole, concentrandoti su quelle e solo su quelle e non avrai tempo, né voglia di pensare alla conclusione, perché ti stai godendo tutti momenti del rapporto.

Invece pensando solo alla conclusione della prestazione, ti distrai e trascuri sicuramente quello che stai provando, danneggiandoti doppiamente.
La strategia vincente è quindi quella di saper aspettare, senza lasciarsi condizionare all’ansia, che sale per la paura e non per la reale mancanza di erezione.
Concentrati solo sui momenti piacevoli del rapporto che stai vivendo, sulle sensazione dei corpi, senza pensare al dopo e come per magia potrai avere al più presto i risultati che desideri.
Provaci e fammi sapere

Emanuele Passanante

Nel giro di pochi giorni nelle e-mail di seguito riportata, la risposta entusiasta di Stefano (nome ipotetico) che aveva risolto il problema, con una sola consulenza seguendo le indicazioni e gli orientamenti dell’esperto.

Risultati attesi e raggiunti

Gentile dottor Emanuele Passanante, sono Stefano,
le ho già scritto per il mio problema dell’ansia da prestazione e volevo ringraziarla per i suoi consigli ed informarla che, grazie a lei i miei problemi sono scomparsi del tutto! Non sembra credibile, ma sono finalmente riuscito ad avere il mio primo rapporto sessuale, e tutto sommato è andato molto bene. Devo anche il successo di questa mia prima avventura alla mia ragazza che con molta pazienza è riuscita a non farmi sentire a disagio. Mi dispiace moltissimo che lei “eserciti” la sua professione a Torino, in quanto, sembra banale a dirsi, mi ha aiutato molto di più lei con una lettera che un altro psicologo parlandomi a quattrocchi. Le sono infinitamente grato.
Cordiali saluti Stefano

Innovazione, consulenza e cambiamento

La conclusione scientifica con le parole di Giorgio Nardone: un’analisi che derivi da strategie di cambiamento applicate con successo conduce a una vera e propria conoscenza operativa. La quale permette di avere di un fenomeno patologico non solo una descrizione, ma gli strumenti e le capacità per cambiarlo. Si conosce un problema mediante la sua soluzione e la conoscenza così acquisita permette poi di perfezionare le strategie d’intervento.

Anche il problema più complicato quindi come l’ansia da prestazione sessuale appena descritta, può avere la sua “apparentemente semplice” soluzione
In questo caso, come negli altri pubblicati su PsicologiaSalute.it
la consulenza online, diventata psicoterapia a tutti gli effetti, ha prodotto un cambiamento salutare. I vantaggi per la salute non solo individuale, ma sociale, sarebbero notevoli, ma si parla poco di psicoterapia online, una evoluzione o meglio rivoluzione della specie.

Con la nostra esperienza e sperimentazione gratuita di 6 anni, sarebbe di grande aiuto per i lettori conoscere i molti casi risolti e come, con quale percorso formativo e gli studenti delle Facoltà di Psicologia e delle specializzazioni potrebbero sviluppare il loro tirocinio studiando questi casi, ormai un migliaio.
Non c’è però solo scarsa conoscenza da parte dell’utente, ma anche una resistenza al cambiamento a tutti i livelli, e perfino l’Ordine degli psicologi e le istituzioni sono contrari.
Possiamo dire che ora la psicoterapia online è cresciuta, e se impostata scientificamente diventerà la cura del futuro per brevità e costi e può a buon diritto far parte delle “scienze mediche e tecnologiche”.

La vera rivoluzione copernicana è comunque il paziente al centro della terapia: dotato di sempre nuovi strumenti d’indagine, lavora su e con se stesso per diventare protagonista del proprio benessere. Solo chi vive personalmente il problema inquadrato in un contesto sempre più chiaro e definito può avvertire il cambiamento e verificare continuamente, a livello psicologico, l’evoluzione, le varie fasi e passaggi dell’intervento terapeutico.

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