In auto

Controllare lo stress. Alla guida e non solo
– Verso l’economia nella gestione delle proprie risorse per una migliore qualità della vita: autocontrollo e fiducia in se stessi –
di Emanuele Passanante

Stress, dal latino strictus = stretto; nel linguaggio medico è la risposta funzionale con cui l’organismo reagisce a uno stimolo più o meno violento, (stressor) di qualsiasi natura (microbica, tossica, traumatica, termica, emozionale). Nell’uso corrente, tensione nervosa, logorio, affaticamento psicofisico o anche il fatto, la situazione che ne costituiscono la causa

La circolazione stradale è diventata fonte di continui pericoli e stress, quali le variabili in gioco? L’automobilista, le condizioni psicofisiche, la salute, la personalità del guidatore, lo stile di guida. Altri fattori: l’alcol, i farmaci, quantità e qualità del cibo, le tante ore di guida, le code in autostrada, il fumo (a volte l’abitacolo si trasforma in una camera a gas). In primo piano c’è sempre l’uomo e la sua capacità o incapacità di gestire le situazioni, risolvere i problemi, affrontare le difficoltà: sarebbe possibile limitare i pericoli e i danni della circolazione stradale, aiutando l’automobilista a mettersi alla guida nelle migliori condizioni psicofisiche. Il controllo dello stress può così ridurre l’incidenza dell’errore umano.

L’automobilista è soggetto a continue conflittualità, personali, con gli altri guidatori, nell’ambiente in cui si muove e in relazione ai problemi del traffico. Le tensioni della vita quotidiana, se non vengono ricondotte alla dis-tensione, si accumulano fino a influire negativamente sulle condizioni fisiche e psicologiche e quindi sulla vita quotidiana, nell’ambiente di lavoro e in famiglia. A volte basta poco per allentare la tensione: in città, ai semafori si può provare a distendere i muscoli, in attesa del via libera con partenze regolari per scaricare adrenalina, evitando gli scatti brucianti.

Lo stress diventa patologico quando si ritiene che le risorse personali non siano adeguate alle richieste dei vari ambienti in cui ci muoviamo, quello familiare, quello lavorativo, quello sociale: il modo in cui ci poniamo di fronte alle situazioni può produrre o no stress. Quindi l’intensità dello stress dipende da come l’individuo vive le situazioni, dall’atteggiamento di chi si propone di risolvere il problema. Le strategie antistress prevedono non solo un ruolo fondamentale nella valutazione soggettiva della situazione stressante, in genere sproporzionata alle reali dimensioni del pericolo, ma una modificazione dei comportamenti inadeguati e dei pensieri negativi che concorrono ad aumentare lo stress. In relazione a eventi stressanti la fiducia in se stessi gioca un ruolo importante.

Prevenire lo stress e riequilibrare le energie psicofisiche diventa un investimento in salute, in quanto contribuisce alla presa di coscienza delle proprie potenzialità. A volte non basta dormire un po’ di più e riposarsi, ma è necessario modificare abitudini, atteggiamenti e imparare strategie per un cambiamento nello stile di vita. La conflittualità a tutti i livelli comporta tensione, con conseguenze sulla salute e sulla qualità della vita. Per prevenire è dunque necessario individuare in primo luogo le fonti e le cause dello stress, valutare la natura e la qualità delle proprie risposte, individuare e valutare comportamenti e pensieri e imparare infine specifiche tecniche di rilassamento mirate ad arricchire le abilità di autocontrollo. Controllare la tensione, allenarsi alla distensione, acquisire abilità e tecniche per gestire meglio le situazioni conflittuali e lo stress. Il training di rilassamento, di cui è possibile scaricare il file in formato mp3, ha lo scopo di sensibilizzare a una maggior cura di sé, per conoscersi meglio.

Per questo proponiamo inoltre un test per valutare il livello dello stress, per avere una misurazione di base dalla quale partire, per prevenirecurare. Inserite in un diagramma le voci che contribuiscono a delineare il quadro clinico, dando ad ogni voce una valutazione da 0 a 10. Se il massimo della tensione è 10, qual è il profilo dello stress?

Reazioni di stress:
• A livello fisiologico-emotivo: tachicardia, sudorazione, tensione muscolare, respiro affannoso, nausea
• A livello psicologico: stati ansiosi, incapacità di concentrarsi, difficoltà nelle decisioni, irritabilità, paure irrazionali, insicurezza
• A livello comportamentale: aggressività incontrollata, problemi alimentari, assunzione di alcool, evitamento delle difficoltà, fumo, disturbi del sonno, facile ricorso ai farmaci, tendenza agli incidenti.

Bibliografia
“Al termine dello stress” “guida al controllo dello stress”, Donald Meichenbaum 1997 – Edizioni Erickson – Trento. È un percorso formativo, fatto di piccoli passi, per imparare apposite strategie e promuovere la propria salute fino a ri-appropriarsi delle proprie risorse e potenzialità. Il metodo dello “stress inoculation training” descritto nel libro è una forma di vaccinazione che potenzia le difese e forma gli anticorpi psicologici. La guida ha come riferimenti scientifici gli studi e le ricerche dell’autore, uno dei dieci psicoterapeuti che hanno maggiormente influenzato la pratica clinica nel XX secolo, fondatore dell’approccio cognitivo comportamentale.

In rete:
Comitato pendolari forzati dell’A4
Per reagire allo stress in autostrada ci si può iscrivere

Bmw.it
La tecnologia aiuta a parcheggiare senza stress

Kataweb salute
Gli effetti del traffico sulla salute

* Dr. Emanuele Passanante
psicologo, psicoterapeuta, ipnologo
Responsabile Sitab Piemonte e Val D’Aosta
(Società italiana di tabaccologia)
Membro Consulta Nazionale sul Tabagismo
Direttore scientifico di PsicologiaSalute.it Testata giornalistica registrata
Tribunale di Torino n. 5485 – 16 marzo 2001
http://www.psicologiasalute.it
http://www.psicologiasalute.com

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