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Nella
testa c'è un pc
Studi e ricerche sulle correlazioni
e sul confronto mente-computer
"Modelli
computazionali della mente"
di Oscar Bettelli
13€, 2002 Rocco Carabba editore, Lanciano
di Emanuele Passanante
Mi fa piacere segnalare ai nostri lettori e navigatori la
pubblicazione del volume di Oscar Bettelli: Modelli
computazionali della mente, Rocco Carabba Editore, 2002.
Come si evince dalla presentazione dellautore, il libro
è il punto di arrivo di una serie di studi e
ricerche sulle correlazioni e sul confronto mente-computer,
ma sicuramente il punto di partenza per ulteriori sviluppi
delle sperimentazioni in campo. La lettura è utile
e interessante per gli appassionati di intelligenza artificiale
ed evoluzione della mente umana, ed è favorita da un
linguaggio semplice, anche quando si affrontano concetti
scientificamente complessi. Ecco alcuni spunti tratti dal
volume, efficaci per stimolare la curiosità
e linteresse.
Un nuovo campo dellinformatica, detto degli algoritmi
genetici, ha mostrato che la selezione darwiniana è
capace di creare un software sempre più intelligente.
Lapplicazione di algoritmi genetici a reti neurali studia
come la mente umana può evolversi. La mente è
strutturata a moduli interconnessi, ognuno specifico per risolvere
determinati problemi (Capitolo I, La mente metaforica
pagina 5).
Un cervello è uno strumento di precisione che
permette a una creatura di usare linformazione per risolvere
i problemi posti dal suo modo di vivere. (Capitolo I,
La mente metaforica, pagina 6).
Ogni soggetto costruisce la propria rappresentazione
del mondo. La scienza dei calcolatori può fornirci
una interessante analogia . (Capitolo 2, Il punto
di vista pagina 25)
Il cervello umano è la sede principe in cui linformazione
si carica di significato, (pagina 26) mentre il computer può
elaborare, ricostruire, ingrandire e stampare una immagine,
e in questi processi di elaborazione dellinformazione
non cè traccia di percezione alcuna, solo un
soggetto cosciente che osservi il foglio stampato è
in grado di attribuirgli un significato (pagina 36)
Partendo dallosservazione delle prestazioni della
mente e parallelamente considerando le realizzazioni di calcolo
matematico disponibili, dovrebbe essere possibile individuare
quelle modalità di elaborazioni delle informazioni
che consentono a un sistema di reagire conformemente allambiente
in cui viene posto.
(Capitolo 3 Modelli computazionali pagina 37)
Il cervello elabora le informazioni in una modalità
massicciamente parallela, anche se il pensiero cosciente sembra
procedere in maniera sequenziale. (pagina 42)
Sarà possibile quindi, con laiuto di elaboratori,
sempre più potenti e superveloci, come quelli citati
dallautore, sperimentare modelli matematici,
che riescono a dotare i robot di una vista mai così
vicina a quella delluomo o riprodurre tutte le caratteristiche
dellolfatto, tanto da essere impiegati spesso in sostituzione
delluomo. O ancora venire in aiuto alla medicina e chirurgia
sperimentando modelli matematici per lemodinamica: studiare
per esempio come si comporta il sangue dei soldati nel deserto
per attivare trasfusioni ad hoc in caso di necessità.
Gli esseri umani raggiungono i loro obbiettivi tramite complesse
catene comportamentali, essi pianificano il comportamento
usando modelli cognitivi della struttura causale del mondo.
Ma il confronto in atto dovrebbe avere riflessi positivi anche
sullaspetto educativo e formativo: le
potenzialità della mente e le risorse individuali
non sempre vengono utilizzate nella vita quotidiana e lerrore
umano e non solo quello di ragionamento logico è
sempre in agguato. Già i positivisti affermavano che
era necessario formare lo strumento testa
per sviluppare le risorse e le potenzialità individuali.
Lattuale introduzione del personal computer nella scuola,
luso dello strumento informatico dovrebbe servire per
migliorare lefficienza della mente. Già negli
Anni Ottanta, il Comune di Torino aveva approvato un
nostro progetto sperimentale di Animazione didattico-cibernetica,
nelle scuole elementari e medie, a cura di Federico Tessiore,
uno dei primi ingegneri Edp (Elettronic data processing):
«Nella nostra testa cè anche un computer,
insegniamo a usarlo bene per imparare a imparare. Presupposti
nella nostra mente un sistema intelligente superiore e un
sistema cibernetico analogo a un computer potentissimo, ci
proponiamo di proseguire e sperimentare nella didattica, luso
della logica dinamica che serve in informatica e per gli algoritmi
matematici».
Di grande interesse per gli allievi lanalogia tra la
programmazione del computer e quella del nostro computer
mentale: .nelle animazioni didattiche si giocava a far
scoprire per esempio come per laddizione di due
numeri di due cifre, ricorrono ben 22 proposizioni imperative
(istruzioni) nel componimento logico dinamico dellalgoritmo.
Anche con lausilio del personal computer studi
e ricerche dovrebbero servire quindi a implementare progetti
educativi globali per le generazioni del terzo millennio.
Oscar Bettelli nasce il 4/11/1956
a San Giovanni Persiceto (Bo)
Si laurea in fisica teorica nel 1980 con una tesi dal titolo:
Sul meccanismo di memoria in cibernetica.
Si occupa in seguito di informatica in ambito industriale
maturando esperienze diversificate nel campo dei sistemi informatici
aziendali.
Nel 1991 pubblica un libro dal titolo: Dati, Relazioni
e Associazioni (Milano, Apogeo editore).
Nel 1997 pubblica un testo dal titolo:Macchine intelligenti
(Arpa publishing)
Nel 1997 pubblica il libro: Sincronicità: un
paradigma per la mente (ANTITESI editoria)
Nel 1998 pubblica il testo: Il pensiero meccanico
(programmazione.it)
Nel 2000 pubblica il libro: Processi cognitivi
(CLUEB editore)
Nel 2002 pubblica il libro: Messaggi e comunicazione
(Franco Angeli editore)
Dal 1991 lavora presso il centro di calcolo dell'Università
di Bologna.
Per ulteriori in
formazioni sull'autore e per acquistare il libro www.zam.it
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