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LIBRI

Così lo studente diventa studioso
La bibbia dello studente: apprendimento e salute a scuola
"Imparare a studiare 2"

di Cesare Cornoldi e Rossana De beni
Edizioni Centro Studi Erickson, 23,24 €

di Emanuele Passanante

A più di cinquant'anni dalla pubblicazione del volume di Francis Pleasant Robinson "Effective study" (Harper & Row. New York, 1946) e dalla sua traduzione in italiano "Impara a studiare" (Armando Armando. Roma, 1974), Cesare Cornoldi, Rossana De beni e il gruppo MT della Facoltà di Psicologia dell'Università di Padova sono gli autori della seconda edizione di "Imparare a studiare 2" (Edizioni Centro Studi Erickson. Trento, 2001).

Si tratta di una guida agile, puntuale, scientificamente sperimentata nella prima versione e nelle 8 edizioni stampate in 7 anni: insomma un indispensabile vademecum per gli studenti, che come specificato nel sottotitolo comprende "strategie, stili cognitivi, metacognizione e atteggiamenti nello studio".

"Apprendere a educare per educare ad apprendere", potrebbe essere in sintesi la finalità di questo programma di ricerca che, fornendo a studenti e insegnanti gli strumenti per il cambiamento, ha messo a punto materiale utile alla scuola del benessere.

Pur considerando tutte le variabili in gioco, infatti, non possiamo fare a meno di pensare che una più capillare diffusione di studi, sperimentazioni e ricerche sull'apprendimento- insegnamento avrebbe sicuramente favorito quella rivoluzione copernicana in educazione da troppo tempo auspicata. Utopia?

Non sempre la scuola si è avvalsa di questi contributi scientifici e nell'insegnamento i docenti raramente hanno fatto riferimento alla necessità di strategie e mnemotecniche per imparare: di contro all'abitudine di certi studenti, di memorizzare meccanicamente, che rifiutano l'elaborazione di un metodo e confessano di leggere e ripetere tante volte finché imparano.

Chi ha seguito gli studenti in difficoltà, dalle elementari all'università, in qualità di psicologo esperto, ha potuto diagnosticare patologie derivanti dall'insuccesso scolastico. E infatti ansia, tensione, stress, disagio, disadattamento, mortalità scolastica fanno parte del mondo della scuola.

Numerose sperimentazioni di questo programma nelle scuole di ogni ordine e grado e a livello nazionale, fanno però bene sperare nel cambiamento: molte biblioteche scolastiche hanno adottato il libro, almeno come "aggiornamento docenti", anche se in certi casi, siamo lontani anni luce da un apprendimento consapevole e strutturato. La professionalità dello studente è ancora un miraggio, come lo è spesso quella del docente.

Il programma per "imparare a studiare" è stato costruito in maniera da essere comprensivo e flessibile: un itinerario operativo, come proposto dagli autori, consente agli studenti di prendere coscienza delle abilità possedute e delle conoscenze acquisite di contro ad una realtà scolastica, dove non viene favorita l'autovalutazione e l'autonomia, mentre la verifica della preparazione è demandata solo all'interrogazione e all'insegnante.

Per apprendere consapevolmente sono predisposti strumenti adatti alle esigenze di tutti gli studenti: il questionario metacognitivo sul metodo di studio, le strategie di apprendimento, gli stili cognitivi di elaborazione dell'informazione, metacognizione e studio, l'atteggiamento verso la scuola e lo studio. Solo scorrendo l'indice si trova la guida per trasformare lo studente in uno studioso. In sintesi apprendere significa mettere in sinergia almeno tre aspetti: quello didattico (strategie per imparare), quello psicologico (atteggiamento verso lo studio), quello intellettivo, (le capacità e le abilità mentali personali).

Imparare a imparare significa risparmiare energie e salute, perché la mancanza di concentrazione e attenzione, i continui pensieri distraenti, le difficoltà di comprensione possono esaurire le energie e portare allo stress. Ecco perché un ottimale rapporto energie impiegate=rendimento scolastico (economia nell'apprendimento) diventa un investimento in salute.

La durata dell'attenzione e la concentrazione nell'apprendimento variano da soggetto a soggetto e dipendono da una serie di fattori che interagiscono: in primo piano le variabili personali, cioè i tratti che concorrono a formare la personalità e poi lo stile di vita che è il risultato di componenti educative familiari, ambientali e scolastiche.

Il volume di Cornoldi, 410 pagine, frutto di anni di lavoro e di sperimentazioni, di apporti scientifici e dei progressi della psicologia dell'apprendimento è senz'altro più attuale del libro ormai introvabile "Impara a studiare". Si può considerare l'evoluzione della specie.

Ad adiuvandum: per chi volesse approfondire


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