
|
Cavalca la tua tigre
Managerial abilities workshop
con Giorgio Nardone
L'arte antica degli stratagemmi, ovvero, come risolvere complicati problemi mediante apparentemente semplici soluzioni
Milano - 23 Febbraio 2008
Centro congressi casa cardinale Ildefonso Schuster
di Emanuele Passanante
Il seminario manageriale di sabato 23 febbraio 2008 a Milano ha radici antiche già delineate nelle linee guida da Giorgio Nardone in "Cavalcare la propria tigre" pubblicato nell'ottobre 2007 da Ponte alle Grazie, Milano. Una giornata di formazione per chi vuole migliorare le proprie abilità, risolvere i problemi della vita quotidiana mettendo a frutto stratagemmi e stategie dell'antica saggezza cinese, della filosofia ellenica, da Ulisse ad Alessandro Magno, reinventati e plasmati sulla realtà attuale, per ottenere il massimo risultato col minimo sforzo, "come l'acqua che vince su tutto perchè si adatta a tutto". 
Un condensato di saggezza diffusa in poche pagine, che se sviluppata e applicata con grande abilità può far vivere meglio, le strategie e gli stratagemmi sono vere e proprie mosse e contromosse di karate con sequenze mirate, ma anche ispirate ai comportamenti per la sopravvivenza di animali e insetti. Basta pensare che gli ingegneri osservano attentamente l'organizzazione delle formiche per sviluppare strategie di circolazione stradale. Nella raccolta dei 36 stratagemmi, come studioso di dipendenza tabagica, mi ha colpito e interessa molto la sperimentazione “solcare il mare all'insaputa del cielo” ove si dimostra al fumatore impotente che invece può giocarsi un'ultima carta: spostare l'attenzione non sulla cessazione che sembra dolorosa e impossibile, ma sul piacere della sigaretta. Siccome è dimostrato scientificamente che le sigarette che danno piacere sono al massimo tre, il lavoro e la terapia puntano a far diventare il fumatore esperto di piacere per annullare le altre che non hanno questa funzione e controllare il bisogno compulsivo e condurre il gioco.
Metti una tigre nel motore è stato il tormentone pubblicitario degli Anni '60, uno stratagemma per illudere gli automobilisti di poter rendere potente la propria auto e cadere nella trappola dell'autoinganno. Sicuramente i pubblicitari si erano ispirati al motto cinese “ognuno di noi va a dormire ogni notte con una tigre accanto, non puoi sapere se al risveglio vorrà leccarti o sbranarti”, Giorgio Nardone presenta questa immagine metaforica per orientare i lettori nella relazione con se stessi, con i propri limiti e con le potenzialità strategiche. Il libro e i vari seminari di formazione nelle varie città d'Italia contribuiranno sicuramente a favorire il cambiamento a livello individale, ad affinare le strategie di comunicazione e l'arte della persuasione, ma di chi e di quanti è l'angoscioso interrogativo che segue all'ego nuntio vobis". Cambiamenti radicali sono necessari a livello sociale dove l'economia è canaglia e criminale e prevale il dominio di pochi, 10% della popolazione detiene il 50% della ricchezza mondiale.
Foto 1: Emanuele Passanante e Giorgio Nardone
Foto 2: Lorenzo Bianco e Giorgio Nardone
|